Vende verginità della figlia 13enne, madre condannata

Aveva provato a vendere la verginità di sua figlia tredicenne ad un ricco pedofilo per 20 mila euro. Ora Irina Gladkikh, 35enne russa, è stata condannata a quattro anni e mezzo di prigione ed è stata privata della potestà sulla ragazzina e sul fratello minore. La donna aveva ottenuto un certificato medico che confermava la verginità della giovane e aveva anche realizzato una serie di fotografie erotiche della figlia. In una video testimonianza rilasciata subito dopo essere stata arrestata a gennaio, ha confessato di essere volata a Mosca da Chelyabinsk «per conoscere un uomo ricco, al fine di ottenere un aiuto finanziario in cambio di prestazioni sessuali da parte di mia figlia».

La madre, ex reginetta di bellezza, aveva due complici, entrambe condannate a tre anni e mezzo: Yelena Anisimova, ha confessato di essere stata incaricata di cercare un ricco acquirente per la ragazza. L’altra, Alina Kukanova, 25 anni, aveva accompagnato la madre all’incontro con il cliente. Al suo posto, però, la polizia ha inviato un detective in incognito e, non appena la madre ha infilato i soldi in borsa, entrambe le donne sono state arrestate. La ragazzina ora vive con la nonna, che è stata nominata tutore legale.

Fonte: The Sun
(Ph. Kknews.cc)

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