Caso Cicero, Bocciodromo: «nessuna minaccia, ma fuori dalla giunta»

Il centro sociale Bocciodromo di Vicenza risponde in un comunicato all’assessore alle Attività produttive Silvio Giovine, che ne invocava la chiusura dopo la pubblicazione di un post su Facebook con la foto rovesciata dell’assessore alle Infrastrutture Claudio Cicero. Provocazione allusiva a piazzale Loreto che è stata vista da diversi esponenti locali e regionali del centrodestra come una «minaccia di morte». «Lunga vita a Cicero, ma fuori dall’amministrazione comunale – si legge nella nota del Bocciodromo – perché il nostalgico assessore delle rotatorie punta tutto sulle automobili in una città con dei livelli di inquinamento insostenibili per le persone. Fuori dall’amministrazione comunale, perché vuole cancellare il Parco della Pace, importante polmone verde della città. Fuori dall’amministrazione comunale, perché è inaccettabile che nella città medaglia d’oro alla Resistenza un amministratore pubblico “goliardicamente” inneggi al fascismo».

«Non accettiamo poi – prosegue la nota – nessuna lezione da un assessore, Giovine, che ha recentemente incontrato i referenti locali di Casapound, la cui sede di Bari è stata chiusa dalla Procura con l’accusa di «riorganizzazione del partito e manifestazione fascista e di aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica».
Continueremo ad opporci a questa giunta, proponendo nel nostro piccolo un’idea diversa di vivere la città: la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali, la difesa del territorio dalle grandi opere, le passeggiate la sera per portare qualcosa di caldo a chi vive per strada, la gestione condivisa degli spazi del Centro Sociale, i progetti contro la violenza di genere. La lista di attività in otto anni è lunga e ben documentata. Se l’attacco che la giunta intende portare alla nostra realtà si basa su una foto girata al contrario – aggiungono i militanti del centro sociale –  che non è certamente una minaccia di morte, non possiamo che rilevare la pochezza di contenuti e la povertà di idee. Ci aspettavamo qualcosa di meglio». Il centro sociale annuncia infine una nuova manifestazione. «A questa idea di città fatta di divieti e chiusura di spazi di libertà – conclude il comunicato – rispondiamo da subito sabato 22 dicembre. Parteciperemo all’iniziativa di disobbedienza civile all’ordinanza “antidegrado” su Palazzo Chiericati lanciata dal Coordinamento Studentesco dalle 15.00 e poi invitiamo tutti e tutte a raggiungerci in Piazza Matteotti dalle 16.30. Vogliamo parlare alla città, mettendoci la faccia come abbiamo sempre fatto».

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