Autonomia, pressing sul M5S: «rispettino il voto dei veneti»

Sulla questione autonomia, «al Movimento 5 Stelle chiedo soltanto di essere coerente». L’appello è del presidente del Veneto, Luca Zaia. «Ogni tanto – afferma Zaia, intervistato dal Corriere della Sera – leggo dichiarazioni che non mi tornano… Da un lato abbiamo Salvini che è un inguaribile sostenitore dell’autonomia. A lui aggiungo Di Maio, penso a ciò che ha detto qui in Veneto una quindicina di giorni fa: lui ha indicato la via. Dall’altra parte, vedo ancora qualcuno nel mondo grillino che pensa che questa autonomia sia un regalo al nord». Il riferimento è al ministro per il Sud Barbara Lezzi, alla quale «posso dire che io conosco un sacco di amministratori che sono convinti che l’Autonomia sia una chance vera di ammodernamento anche per il Sud. A lei, come a tutti, ricordo che non è affatto una questione di Nord contro Sud».

La richiesta di Zaia è stata ripresa in giornata anche da Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente in Consiglio regionale, che in una nota sottolinea come lo scorso anno i veneti «tra centralismo e autonomia, hanno scelto la seconda. E i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che in alcuni casi, pure a parole, si sono dichiarati favorevoli, devono ora fare una scelta: o stanno con chi, con le unghie e con i denti, difende la propria rendita di posizione, o rispettano la parola dei cittadini che si sono democraticamente espressi con civili referendum». Concetto ribadito anche dal collega Stefano Casali (Centro Destra Veneto): «a distanza di più di un anno dal voto, non è possibile che i pentastellati di Roma cerchino di ostacolare le richieste di Veneto e Lombardia». Per Casali, «se gli esponenti del Movimento 5 Stelle preferiscono impegnarsi per un pasticciato reddito di cittadinanza non rispettando un voto democratico, meglio tornare subito alle urne». (r.a.)

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