Venezia, morto Maggi: mandante strage piazza della Loggia

08:55  – Il dottor Carlo Maria Maggi, medico per trent’anni, originario della provincia di Rovigo, è morto ieri a Venezia a 83 anni nella sua abitazione dove stava scontando i domiciliari a causa di problemi di salute. Nel 2015 era stato condannato all’ergastolo per la strage di piazza della Loggia a Brescia nel 1974, con l’accusa di esserne il mandante, mentre fu assolto per l’attentato a piazza Fontana a Milano nel 1969. Maggi fu espulso negli anni ’60 dal Movimento Sociale italiano per i suoi legami con l’associazione terroristica di estrema destra Ordine Nuovo. «Sono fortemente convinto che Carlo Maria Maggi sia morto portandosi via tante verità mia dette – ha commentato Manlio Milani, presidente dell’associazione familiari vittime della strage di Piazza della Loggia -. Viste le sue condizioni di salute mi sono sempre augurato che Maggi venisse lasciato morire a casa e non in cella. Rispetto profondamente la sua morte. Nell’ultimo processo non si è mai presentato in aula e ha tentato di uscire dal processo a causa della sua malattia. Lui, come tanti altri, ha preferito portarsi nella tomba tutto quello che sapeva. Una scelta dettata forse dal senso del dovere. Avrebbe potuto contribuire a disvelare la realtà su quegli anni».

Maggi fu processato per diverse stragi dagli anni ’60 ai ’70. «Anche se solo per quest’ultima (strage di piazza della Loggia, n.d.r.) era stato condannato all’ergastolo – aggiunge il gip di Milano Guido Salvini – le testimonianze raccolte in tante indagini rendono certo il fatto che in tutti i progetti egli sia stato presente e che le cellule da lui dirette abbiano operato negli anni cruciali della strategia della tensione con l’obiettivo di distruggere la democrazia e sostituirla con uno Stato autoritario. Non ha mai voluto parlare ma egli certo non muore innocente della morte di tanti cittadini». (t.d.b.)

(Fonte: Ansa)

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