Un anno di hater sui social: i 10 personaggi più odiati del 2018

Dai due vicepremier al virologo Burioni, la classifica dei politici e “vip” più insultati sulle bacheche Facebook e Twitter

Il 2018 volge ormai al termine. Un anno di passione per i social network, tra fake news, scandali (vedi alla voce Cambridge Analytica) e, soprattutto, tanto odio. Siamo diventati tutti “hater“? A fare un giro sulle bacheche di Facebook e Twitter, sembrerebbe proprio di sì. Magari non tutti si dilettano nella pratica dell’insulto online, ma social e smartphone hanno dato a tutti la possibilità di dire la propria e commentare i fatti del giorno e le opinioni di politici e vip, spesso in modo “poco educato”, per usare un eufemismo. Ma quali sono i personaggi più odiati sul web? Ecco una classifica, basata su un anno di commenti dei lettori di Vvox.

10 – Alessandra Moretti

Ph. Non è l’Arena / La7 (fotogramma)

Il volto tv del renzismo continua a presenziare nei salotti dei talk sciorinando banalità in attesa che qualcuno la avverta che l’era del giglio magico è ormai storia. Ironia della sorte, a “lady like” Moretti non si perdonano le cadute… di stile. Memorabile la fuga in India.

Vox populi: “un bel tacer…”

9 – Susanna Camusso

Ph. Shutterstock

I sindacalisti non hanno mai goduto di grande lustro, ma mai come negli anni della crisi sono diventati entità evanescenti e afone, incapaci di rispondere alle sfide della globalizzazione e dell’automazione. La Camusso, segretaria del più grande sindacato italiano, viene assunta a simbolo dell’inadeguatezza.

Vox populi: inutile

8 – Asia Argento

Ph. Shutterstock

Il 2018 è stato un vero annus horribilis per la figlia del maestro dell’horror. Dal #Metoo che le si è ritorto contro come un boomerang con il caso Bennet, costandole la poltrona di giudice di X-Factor, fino alla liaison con l’egualmente tamarro Fabrizio Corona, Asia quest’anno non ne ha azzeccata una.

Vox populi: “grezza”

7 – Laura Boldrini

Ph. Shutterstock

Nonostante la sua figura sia passata in secondo piano, l’ex presidente della Camera resta la quintessenza del “buonismo” di sinistra, capace di infiammare gli animi ogni qual volta si erge a paladina del femminismo o dei migranti. Additata tra i principali responsabili della “invasione africana”, al punto che uno straniero delinquente nel gergo hater è oggi una “risorsa boldriniana”.

Vox populi: sciagura nazionale

6 – Roberto Burioni

Ph: unisr.it

Il virologo blastatore di no vax è forse il personaggio rivelazione dell’anno. Nel pieno del dibattito sui vaccini Burioni ha scelto di affrontare i “negazionisti”, diventando il paladino del sapere scientifico e medico… e il bersaglio perfetto per i tuttologi del web che poco apprezzano il suo spocchioso senso di superiorità.

Vox populi: professorone

5 – I vice-premier

Ph. Shutterstock

Le mirabolanti promesse di Giggino“Prima di tutto” Di Maio (una su tutte, “aboliremo la povertà”) ormai rivaleggiano con quelle di berlusconiana memoria (“sconfiggeremo il cancro”). Potrà sembrare incredibile, ma anche il “capitano” Salvini, nonostante la popolarità alle stelle è criticato tanto per il presenzialismo social (che gli è valso l’appellativo “Selfini”), sia per le promesse mancate, dalle accise ai rimpatri. A sinistra è ormai visto come l’Anticristo.

Vox populi: venditore di pentole / sciacallo

4 – Matteo Renzi

Ph. Shutterstock

«Renzi chi?». A due anni dalla fine del suo governo, il bulletto di Rignano, come appellato bonariamente da Roberto D’Agostino, resta tra i personaggi più detestati. Vittima del proprio ego, ora sembra aver intrapreso la strada dello show business, che è poi sempre stato il suo “forte”… Speriamo!

Vox populi: pagliaccio

3 – I Benetton

https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=65344787

Ph. Paul Katzenberger / Wikipedia CC BY-SA 4.0,

Sono lontani i tempi delle pubblicità colorate dei maglioni: ora i Benetton sono “quelli del ponte Morandi”. Accusati di aver speculato sulle manutenzioni autostradali, sono tra i più bersagliati dai leoni da tastiera nel 2018, incuranti dei lutti in famiglia.

Vox populi: “prenditori”

2 – Jean-Claude Juncker + Pierre Moscovici

Ph. Alexandros Michailidis / Shutterstock

Il presidente della Commissione Ue e il commissario agli Affari economici sono la personificazione dell’Europa matrigna e bacchettona, con in più l’aggravante del “peccato originale” di essere dei “galletti” francofoni. È pur vero che essere fiscali sui conti dell’Unione è il loro lavoro, ma il più delle volte i due se le vanno a cercare.

Vox populi: europarassiti

1 – Oliviero Toscani

Ph. Shutterstock

Toscani e Veneto sono ormai quasi un ossimoro. A Nordest non si perdona il fotografo per aver definito i veneti ubriaconi. E lui a fare ammenda non ci pensa nemmeno. Anzi, ogni suo intervento (che difenda i migranti o che attacchi il nuovo governo) scatena puntualmente il putiferio.

Vox populi: sputasentenze

Menzioni d’onore:

Nadia Toffa, Roberto Saviano, Maria Elena Boschi, Fabrizio Corona, Elsa Fornero, Laura Puppato, Fabio Fazio

Un pensiero, in chiusura, da parte di chi tutti i giorni è costretto a leggere e “moderare” quello che tutti voi scrivete online, per non incappare in responsabilità penali: pensateci. Pensate a ciò che scrivete, a dove lo fate, se ne vale la pena, se è davvero necessario, se ci sono altri modi per esprimersi oltre al vaffa, all’insulto, all’ingiuria. Perché se (certi) social diventano un ring, o peggio un porcile, la colpa è di chi li usa. L’imbarbarimento della comunicazione è responsabilità di ognuno di noi.
Auguri a tutti di buon 2019, possa essere pieno d’amore.

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