Azienda trevigiana esce da Borsa: «con governo in balia dell’incertezza»

La Nice di Oderzo (Treviso), produttrice di sistemi di automazione per la casa, con un fatturato lo scorso anno di 325 milioni di euro, ha annunciato la sua uscita dalla Borsa. Il presidente Lauro Buoro spiega i motivi ad Andrea De Polo che il riporta sulla Tribuna di Treviso di oggi a pagina 9: «il governo Lega-Cinque Stelle sta facendo scappare gli investitori stranieri. Siamo in balia dell’incertezza, e all’estero non credono nel nostro Paese. Il mercato azionario nell’ultimo periodo ha sottopesato l’Italia e questo avviene per motivi politici, non certo per l’appeal delle nostre imprese. Se siamo in questa situazione la responsabilità è del governo. Gli investitori non credono nel Paese, non lo ritengono un luogo sicuro su cui investire: nell’ultimo periodo abbiamo assistito alle incertezze sull’approvazione della manovra, la discussione sugli ultimi emendamenti si è protratta fino a domenica». L’uscita vera e propria da Piazza Affari si concretizzerà nel giro di qualche mese, il tempo di rispettare i passaggi chiesti da Consob. (a.mat.)

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