Migranti, prete trevigiano: «sì a disobbedienza civile, serve fronte comune»

Don Claudio Miglioranza, parroco di Castelfranco Veneto, torna ad attaccare il decreto sicurezza fortemente voluto da Matteo Salvini. Il prete non è nuovo a prese di posizione di questo tipo, un mese fa aveva attaccato durante un’omelia domenicale il ministro dell’Interno accusandolo di «fomentare l’odio e il razzismo». Questa volta, don Miglioranza lancia un appello: «c’è bisogno di un fronte comune. Sì dunque ad una rete che attraverso la disobbedienza civile manifesti il suo disaccordo con il governo e sì alla ribellione al decreto lanciata dal primo cittadino di Palermo».

Una legge sicurezza che, secondo il parroco «è anticostituzionale, perchè mirando alla chiusura dei centri di accoglienza mette in discussione la parità di diritti di tutti gli uomini. Promuove i principi di chi incoerentemente come Salvini sbandiera il rosario ed il Vangelo ed afferma di essere cattolico pur fomentando odio. Lo ha detto anche il Papa il primo dell’anno invitando a non colpevolizzare gli immigrati e ieri dando dell’ipocrita a chi va in chiesa e poi non sa avvicinarsi a chi ha bisogno d’aiuto».

«Credo si possa intervenire contro il decreto trasversalmente – conclude don Miglioranza -: partendo da una solidarietà di base interna alla chiesa su ciò che riguarda la salvaguarda dei diritti umani, ci si apra al mondo laico, fatto anche di volontariato finalizzato all’accoglienza. Per la mia omelia, ho ricevuto attacchi anche da gente che non mi aspettavo ma il bombardamento contro gli stranieri è tale che fa da vero e proprio lavaggio del cervello». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos