«Smog, Venezia come Pechino»: ma i “panevin” si fanno

Tra oggi e domani in Veneto si “brusa la vecia” con i tradizionali falò chiamati “panevin”. Sono però numerosi i comitati di cittadini che assieme ad associazioni ambientaliste protestano per l’inquinamento causato dai fumi di questi falò. «Anche il 2018 si è rilevato un anno inquinato da polveri sottili sia nella frazione del Pm 10 che in quella del Pm 2,5 – afferma in una nota l‘Assemblea permanente contro il rischio chimico di Mestre -. Decine di superamenti del limite giornaliero con conseguenze gravissime per la salute della popolazione che da anni respira un’aria pesantemente inquinata da sostante tossiche e cancerogene». La Regione Veneto e il Comune di Venezia hanno concesso una deroga per i falò tradizionali dell’Epifania. Eppure – prosegue l’associazione – l’Organizzazione mondiale per la sanità dice che gli inquinanti prodotti dal fumo delle biomasse vegetali sono prodotti chimici altamente irritanti per l’apparato respiratorio. Nel 2014 per 24 ore l’aria della provincia è stata la peggiore al mondo, peggio di quella di Pechino.». (t.d.b.)

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