“Falla girare”: il 7% degli europei consuma cannabis, trend in aumento

Il 7,2% dei cittadini europei adulti, circa 24 milioni, nell’ultimo anno hanno consumato cannabis. Inoltre, negli ultimi anni è aumentata la “potenza” della cannabis, sia sotto forma di erba che di resina. Lo rivela il primo studio europeo di questo genere, pubblicato sulla rivista “Addiction” dai ricercatori dell’Università di Bath e del King’s College di Londra, che ha analizzato i dati raccolti nei 28 Stati membri dell’Ue, oltre a Norvegia e Turchia, e dall’Osservatorio europeo per le droghe e la tossicodipendenza. I risultati mostrano che per le infiorescenze di cannabis, le concentrazioni di Thc, il principio psicoattivo della cannabis, sono aumentate dal 5% nel 2006, al 10% nel 2016. Per la resina di cannabis (o hashish), invece, le concentrazioni di Thc sono rimaste relativamente stabili dal 2006 al 2011 (dall’8% al 10%), ma sono aumentate rapidamente dal 2011 al 2016 (dal 10% al 17%). Anche il prezzo della resina di cannabis è aumentato, ma in misura minore rispetto alla marijuana.

L’autore principale dello studio, Tom Freeman del gruppo Addiction and Mental Health all’interno del dipartimento di Psicologia dell’Università di Bath, spiega: «Questi risultati mostrano che la cannabis, soprattutto sotto forma di resina, è cambiata rapidamente in Europa, diventando man mano più potente e di migliore qualità». A differenza della marijuana, l’hashish contiene in genere cannabidiolo (Cbd) oltre al Thc. Il Cbd ha recentemente suscitato notevole interesse a causa della sua capacità di trattare diverse condizioni mediche tra cui dolore, epilessia, psicosi e ansia. Ma nuove tecniche di produzione adottate in Marocco e in Europa hanno aumentato i livelli di Thc, ma non di Cbd. Secondo Freeman, «il Cbd ha il potenziale di rendere la cannabis più sicura, senza limitare gli effetti positivi che gli utenti cercano. Ma quello che si osserva in Europa è un aumento del Thc e livelli di Cbd stabili o decrescenti, cosa che rende potenzialmente più dannosa la cannabis». (r.a.)

Fonte: Adnkronos
(Ph. Shutterstock)

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