«Decreto sicurezza, anche Zaia faccia ricorso contro legge disumana»

«Confermiamo il nostro sostegno alla protesta dei sindaci, fanno bene a ribellarsi contro una legge disumana che produce illegalità, povertà, insicurezza». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella mattinata di oggi hanno depositato un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione Veneto. «Chiediamo a Zaia di fare come i suoi colleghi di Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna, ai quali altri si aggiungeranno nelle prossime ore: anche la Regione Veneto faccia ricorso contro il cosiddetto “decreto sicurezza“, palesemente incostituzionale. Non solo perché viola i diritti fondamentali della persona umana, ma anche perché interviene in materie di competenza regionale».

«Se sul primo argomento dubitiamo che Zaia possa mettersi di traverso al suo capo di partito, siamo certi che condivida il secondo. Non si può parlare di autonomia e al tempo stesso non dire nulla su un decreto del governo che calpesta le regioni, interferendo su materie di competenza regionale. Più volte in passato sono stati presentati ricorsi anche per una questione di principio e non c’è dubbio che sanità sociale e istruzione siano oggi materie concorrenti, domani (ma l’accordo non doveva essere firmato il 21 dicembre?) materie solo regionali. È l’ennesima contraddizione in casa Lega – concludono Ruzzante e Bartelle –, se Zaia vuole dimostrarsi coerente deve fare ricorso per salvaguardare le competenze legislative regionali, senza guardare al colore politico del governo». (a.mat.)