16enne morto a Corinaldo, lettera della madre a Sfera Ebbasta

Sono passati mesi dalla tragedia alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove sono morti 5 ragazzini e una madre in attesa del concerto di Sfera Ebbasta. Ma il dolore e la rabbia forse non passeranno mai. Lo dimostra la lettera pubblicata sui social della madre di una delle vittime, Daniele Pongetti, 16 anni appena. La scelta di renderla pubblica su Facebook non è fatta a caso, come spiega la stessa signora: «mi ha fatto pervenire una sua lettera privata scritta e firmata in stampatello dove diceva che lui era molto provato e pronto a mettersi a disposizione per qualsiasi cosa. Dopo poco ha pubblicato la stessa lettera sui social. Ecco caro Sfera, colgo l’occasione per risponderti sui social visto che è più cool».

«Premetto che la mia considerazione per te è meno di zero ma cominci a farmi incazzare. Ti sei fatto vivo solo dopo molti giorni dalla tragedia. Per salvarti la faccia ti sei tatuato le stelline e la lettera dove mostravi tutto il tuo immenso dolore terminava con le date dei tuoi concerti così, come se niente fosse accaduto. Se davvero eri così addolorato e colpito dell’accaduto io al tuo posto, se è vero che stavi arrivando alla Lanterna, sarei andato a verificare sul posto, a vedere che era successo».

«Non riesco nemmeno a considerarti, ma ce l’ho a morte con i tuoi collaboratori, i tuoi manager, la tua casa discografica. Penso che sia il loro lavoro preoccuparsi di organizzare al meglio i tuoi concerti o djset, verificare i locali dove devi cantare. Eh sì, perché la tua fama è mondiale e non puoi cantare in ex magazzini. Tu e i tuoi collaboratori imparate a non giocare con i sogni dei ragazzini che pur avendo pagato sono stati presi in giro e sono morti nell’attesa che tu arrivassi». La lettera si conclude con un p.s.: «per salvarti la faccia evita di postare foto da idiota con il tuo “pacco”. Ricordati che il regalo più grande te lo sei fatto portandoti sulla coscienza 6 morti». (a.mat.)


 (ph: Instagram @sferaebbasta)

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