D’Angelo: «Salvini chiude porti a migranti e lascia aperto stadio a razzisti»

Dopo l’attacco di Claudio Baglioni, un altro cantante che tra meno di un mese tornerà sul palco di Sanremo ha qualcosa da dire a Matteo Salvini. «Questo ministro che chiude i porti ai migranti e lascia aperte le curve ai razzisti si commenta da solo – dichiara Nino D’Angelo in un’intervista a Repubblica -. Evidentemente è più facile mostrare severità contro 49 persone, fra le quali donne e bambini, che si trovano in mezzo al mare. D’altra parte, di cosa ci meravigliamo? È lo stesso che cantava “Vesuvio, lavali col fuoco”. Adesso si è scusato ed è tutto tarallucci e vino. Ma mi viene da pensare che il suo pensiero sia sempre lo stesso».

«Da quando sono nato sono anti-razzista – continua il cantante -. Ne sono stato vittima io stesso negli anni ’80 quando al Nord trattavano noi meridionali nello stesso modo in cui vengono trattati oggi i migranti. Ed è assurdo che negli stadi si debbano ascoltare anche certi cori contro una città, contro un popolo. Le parole sono importanti, vanno usate con cautela. Non si va più tranquilli allo stadio, di questo passo il calcio finirà». (a.mat.)

(ph: Facebook Nino D’Angelo)

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