Gilet gialli gelano Di Maio: «mai accordi con lui»

Luigi Di Maio in un’intervista a Il Fatto Quotidiano ha rivelato che a breve incontrerà i rappresentanti dei gilet gialli: «sto formando un gruppo per le Europee ma non dico quando e con chi mi incontrerò. Se leggete le loro rivendicazioni, sono le nostre, speriamo si presentino alle europee». Nella giornata di ieri il leader del Movimento 5 Stelle ha pubblicato una foto su Facebook con il polacco Pawel Kukiz, il croato Ivan Sincic e la finlandese Karolina Kahonen. «Sono leader di movimenti che nei loro Paesi sono alternativi a quelli tradizionali, sono nati da poco ma hanno un consenso sempre maggiore – ha spiegato Di Maio -. Sono le energie più fresche e belle dell’Europa. Su alcune cose non la pensiamo allo stesso modo, ma stiamo preparando un manifesto comune la cui stella polare sarà la democrazia diretta. Il nostro sogno è un’Europa con più diritti sociali, più innovazione e meno privilegi. Un’Europa che mette al primo posto i bisogni dei cittadini».

Nel frattempo arrivano le dichiarazioni di Jacline Mouraud, attivista bretone di 51 anni che ha dato vita mesi fa alla protesta dei gilet gialli, rilasciate a Qn: «l’invito di Di Maio a non mollare è inaccettabile. Il vostro vicepremier ha
perso un’occasione per tacere. Ho letto che è in difficoltà e cerca alleati in vista delle elezioni europee: per questo
gli interessano i Gilets jaunes. Che fanno gola – guarda caso – anche a Florian Philippot, ex numero 2 del Fronte nazionale. Tutti lì come mosche sul miele. Ci sono somiglianze che non ingannano: Philippot ha depositato il marchio Gilets jaunes per esserne l’unico proprietario, proprio com’è successo ai Cinquestelle che hanno un padrone che si chiama Casaleggio. Altro che potere al popolo». Moraud smentisce di voler presentarsi alle elezioni europee: «il mio obiettivo è dar vita ad un partito di lungo termine. Vogliamo dare voce a tutti coloro che rispettano la democrazia, non ai provocatori che chiedono le dimissioni di Macron». Infine sui dei due rappresentanti del movimento di protesta che si incontreranno presumibilmente con Di Maio sabato a Roma dice: «sono Veronique Rouillé e Yvan Yonnet, mai visti questi due. Non so chi siano». (a.mat.)

(ph: shutterstock)

 

 

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