Risparmiatore Etruria suicida, la vedova: «su Carige una vergogna»

Lidia Di Marcantonio, vedova di Luigino D’Angelo, il pensionato che si suicidò nel 2015 dopo aver perso tutti i risparmi investiti in Banca Etruria definisce «uno scandalo e una cosa vergognosa» la questione Carige. «Non ha senso – sottolinea la donna -. Perchè per Etruria nessuno è intervenuto a tutela dei risparmiatori? Si fanno
figli e figliastri. Io sono rimasta senza marito e senza un centesimo».

Nella lettera di addio lasciata da D’Angelo alla moglie, pesanti accuse verso la banca. Sulla tragica morte del pensionato la procura di Civitavecchia aprì un fascicolo di indagine ipotizzando il reato di istigazione al suicidio, poi arrivò l’archiviazione. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)