I troll russi in Usa? Americani

Il New York Times rivela che una delle società di cybersecurity americane che hanno accusato la Russia di aver manipolato le elezioni americane del 2016 ha a sua volta manipolato le elezioni. L’intricata vicenda è riassunta da Davide Malacaria sul Giornale. Quello della New Knowledge, così si chiama la società, sarebbe stato un esperimento, cioè creare alcune migliaia di falsi account russi accreditati a Donald Trump per vedere se avessero influenzato meno l’esito del voto. Tra i finanziatori del progetto ci sarebbe anche il cofondatore del social network LinkedIn e altre personalità vicine al Partito Democratico. Ad accorgersi per primo dell’anomalia fu il candidato repubblicano Roy Moore, che si vide aumentare i followers di Twitter da 27 a 40 mila in un giorno. (t.d.b.)

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