Padova, contributi al comitato Mura: regalo natalizio di Giordani?

L’associazione di volontari è incaricata di reperire informazioni tecniche per il bando di Agenda21. E gli uffici comunali? Troppo impegnati

Della solerte propensione al lavoro dei dipendenti pubblici c’è poco da annotare, ma spesso nel Comune di Padova si ha l’impressione che siano i vertici politici a non avere le idee chiare. Infatti da molti mesi l’area dell’ex caserma Prandina è nella disponibilità dell’amministrazione e su di essa sindaco Giordani e vicesindaco Lorenzoni hanno espresso la volontà di realizzare un progetto strategico a favore del centro storico, ma non vi è mai stato, tuttavia, alcun atto deliberativo per avviare studi di fattibilità di tali interventi. Almeno fino a quando il 18 dicembre 2018 una delibera di Giunta ha approvato una richiesta di contributo di 20.000 euro avanzata il giorno prima dall’Associazione “Comitato Mura”, al fine di realizzare «alcune attività di studio, raccolta e analisi dei documenti a supporto tecnico del percorso partecipato di Agenda21», ovvero l’ufficio incaricato di occuparsi della Prandina.

Straordinaria efficienza (un giorno per deliberare!) e straordinari e indiscutibili i meriti di tale associazione e delle conoscenze storiche e architettoniche dei suoi soci; ma giunge ancor più straordinaria la sollecitudine a svolgere tale imponente ricerca, come si legge nella delibera, «nei mesi tra Dicembre 2018 e Febbraio 2019». Saranno stakanovisti o frettolosi? Forse la vera difficoltà starà nel “racimolare” pezze giustificative per 10.000 euro datate tra il 18 e il 31 dicembre, in pieno periodo festivo. Pare che in pochi mesi un’associazione di volontari riuscirà a recuperare le informazioni tecniche necessarie per delineare quanto di necessario per il bando di Agenda 21, cosa che gli uffici comunali, con tutti i loro dipendenti, non sono in grado di fare. Non incapaci, dice il sindaco Giordani, ma impegnati nel progetto di riqualificazione di via Anelli, come si legge nel comunicato stampa del 19 dicembre 2018 dal sito del Comune di Padova.

Sbadataggine, forse, che in tale comunicato da un lato non venga menzionato il finanziamento concesso il giorno prima al Comitato Mura e dall’altro che vi sia la dichiarazione del vicesindaco Lorenzoni secondo cui ci sarà «attenzione alla mobilità futura e all’evoluzione che ci attende negli anni a venire per la razionalizzazione dei flussi veicolari e degli spazi di sosta». Strano che proprio la «razionalizzazione dei flussi veicolari e degli spazi di sosta delle auto» sia stata eliminata all’unanimità della suddetta delibera. Che in questa contraddittoria assenza-presenza ci sia il volersi “riparare” le spalle sia dai più ambientalisti che dalle critiche di commercianti e cittadini sulla chiusura del parcheggio Prandina? Poche cose sono certe come quel finanziamento che attende di essere reclamato con il deposito di progetto e pezze giustificative, ma finora tutto é stato silenziato dalla comunicazione del Comune, quasi per paura che qualcuno potesse vederci un qualche regalo natalizio per chi si è sempre preso cura delle mura cittadine e della loro valorizzazione, sia pur”dimenticandosi” del tratto su cui sorgerà l’invasivo edificio di Nuova Pediatria.