Tav, Confindustria Vicenza: «non farla significa scegliere decrescita»

Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi commenta le reazioni alla consegna dell’analisi costi-benefici della TAV al Ministro del Trasporti Danilo Toninelli. «Ci possono essere due destini. O si sceglie di investire sulle qualità del nostro Paese e si persegue la via della manifattura e del lavoro per affrontare una situazione internazionale che sarà quasi certamente peggiore rispetto alla fase espansiva che abbiamo vissuto negli ultimi 2 anni e mezzo; oppure si sceglie la decrescita che non è mai, mai e poi mai felice, ma è solo drammatica, soprattutto per chi non ha i mezzi economici per affrontarla con il minor danno possibile. Lo abbiamo sperimentato di recente o ci si siamo già dimenticati del 2009 quando il PIL è sceso del 5%? Era felice quella decrescita? Non fare la TAV significa scegliere decisamente la via drammatica e farla pagare per decenni alle future generazioni per un mero e stupido calcolo elettorale di breve termine».

«È finito il tempo delle chiacchiere, bisogna uscire dall’equivoco e smettere di scegliere ogni giorno un modo nuovo per sabotare la competitività del Paese – continua Vescovi -. Capisco che i governatori delle Regioni maggiormente interessate dal tracciato stiano sventolando la bandiera del Referendum per ovviare a questa impasse imbarazzante del Ministro, ma farlo oggi, con i lavori in corso, dopo anni e anni di discussioni, progetti e milioni spesi per un’opera strategica che ha una portata continentale sarebbe l’ennesima puntata di una commedia che non fa ridere nessuno. Questo è un tema che deve essere trattato e risolto immediatamente da un governo che deve essere responsabile delle proprie azioni: vuole sviluppo o decrescita? Di questo stiamo parlando». (a.mat.)

(ph: Facebook Confindustria Vicenza)