Treviso, bufera su divieto giochi in Loggia dei Cavalieri

A Treviso scoppia la polemica per la modifica al regolamento sulla Loggia dei Cavalieri voluta dalla giunta di centrodestra del sindaco Mario Conte. Nell’ottica di misure anti-degrado ai bambini non sarà più permesso giocare sui gradini e sotto la Loggia, punto di ritrovo anche per i più giovani. «Il dato centrale dell’iniziativa della coalizione di centrodestra – commenta Luigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso – è che i bambini pagheranno il conto della inesistenza della maggioranza consiliare che, salvo qualche rara eccezione, è scientificamente priva di parola sulle scelte amministrative della giunta, salvo per plaudirle senza riserve. Così, per dimostrare la loro esistenza i consiglieri di maggioranza varano una modifica regolamentare che vieterà qualsiasi tipo di gioco alla Loggia dei Cavalieri. La Loggia dei Cavalieri – aggiunge Calesso –  è un punto di ritrovo per gli adolescenti e personalmente trovo che questo sia un dato positivo, molte volte ho visto alla loggia tante ragazze e ragazzi in un clima che non aveva nulla a che vedere con quello delle baby gang e senza che vi fossero segnali di mancanza del dovuto rispetto all’edificio storico».

«I problemi legati al disagio, alle supposte baby gang, ad adolescenti che vivono problematiche di tipo sociale non si risolvono con i regolamenti perché i regolamenti richiedono applicazione e controlli per il loro rispetto in modo capillare e costante, altrimenti si rischia che rimangano lettera morta. Mi preoccupa molto la possibilità che nelle pieghe della modifica regolamentare – prosegue ancora Calesso – si insinui la possibilità che alla Loggia vengano vietate in futuro le iniziative non culturali cioè quelle di tipo sociale, civico, politico, sindacale che penso, invece, abbiano rappresentato nel recente passato e rappresentino un altro elemento di vitalità per la Loggia. Ho precisi ricordi di numerose iniziative di questo tipo che non hanno comportato nessun rischio per l’edificio e nessuna “violazione” della sua dignità architettonica e storica. Spero che non prevalga la storica ostilità della Lega per i luoghi e i momenti del confronto democratico, civile, politico e sindacale,  quella logica che ha portato per tanti anni ad escludere le sale civiche dall’utilizzo per questo tipo di iniziative. Le vere minacce per la qualità della vita in città (“decoro” è un termine che non riesco proprio a usare) non sono i luoghi vissuti ma quelli abbandonati, gli immensi edifici chiusi da decenni in centro storico e nei quartieri, luoghi in cui è possibile fare di tutto senza che nessuno se ne accorga. C’è o ci sarà altrettanta attenzione della maggioranza per questo aspetto? Intanto, tocca registrare che il tentativo dei consiglieri di maggioranza di dimostrare di “contare qualcosa” porterà unicamente a vietare ai bambini di sedersi sui gradini della Teresona, di giocare dentro alla Loggia dei Cavalieri o di alzarsi in piedi su una panchina: gesti pericolosissimi per la salute pubblica. I consiglieri di maggioranza, invece, – conclude Calesso – potrebbero dirci qualcosa sulle scelte urbanistiche la Giunta non fa, sulle misure antismog: non lo fanno e non lo faranno perché non vogliono “disturbare il manovratore”». (t.d.b.)

(ph: Facebook – Luigi Calesso)

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