Inquinamento in Veneto, la situazione non migliora

I livelli di PM10 continuano a permanere al di sopra del valore limite giornaliero in molte aree del territorio regionale. A Padova e a Venezia si sono registrati 10 superamenti consecutivi del valore limite giornaliero ed è quindi scattato, in base a quanto previsto dall’Accordo di Bacino Padano, il livello di allerta 2 (rosso) nei rispettivi agglomerati. Il medesimo livello di allerta (rosso) è stato raggiunto anche a Piove di Sacco.

Permangono al livello 1 (arancio) gli agglomerati di Treviso, Vicenza, Verona, oltre ai comuni di Castelfranco, Chioggia, Este e Tribano. La situazione di criticità è diffusa in gran parte del territorio regionale: complessivamente, su un totale di 26 stazioni che effettuano il monitoraggio in automatico del PM10, ben 21 hanno superato, nella giornata di ieri (domenica 13 gennaio), il valore limite giornaliero, in tutte le province, anche nel bellunese (stazione di Area Feltrina).

Le condizioni di prevalente alta pressione, che da oltre una settimana stanno interessando la regione, renderanno il tempo ancora stabile almeno fino a giovedì, quando l’arrivo di una saccatura atlantica porterà nuvolosità e successivamente l’aumento della probabilità di precipitazioni. Di conseguenza, fino a giovedì 17 gennaio, si avranno ancora in prevalenza condizioni di ristagno degli inquinanti nella bassa atmosfera. L’unico fattore che temporaneamente potrà favorire una parziale dispersione delle polveri fini sarà un moderato aumento della ventilazione tra la tarda mattinata di oggi (lunedì 14 gennaio) e le primissime ore di martedì. (a.mat.)

(ph: shutterstock)

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