«Il Django nega le foibe: centro sociale da sgomberare»

«Siamo di fronte all’ennesima buffonata promossa da un centro sociale composto da persone che oltre a non conoscere le regole non conoscono neppure la storia». L’Assessore Regionale Elena Donazzan (in foto) commenta così in una nota l’evento organizzato dal centro sociale “Django” di Treviso sul tema delle foibe. «Gli antifascisti del centro sociale Django – attacca Donazzan – sono fermi ai tempi della Guerra Fredda, quando parlare di foibe era un tema proibito, perché scomodo sarebbe stato ricostruire le colpe dei partigiani titini che perpetrarono un vero e proprio eccidio ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia».

«Parlare di falsità storica riferendosi alle foibe – aggiunge l’assessore – altro non è che un ignobile tentativo di revisionismo storico, che merita di essere condannato in maniera unanime dalla società civile e politica. Auspico in una dura presa di posizione contro questo collettivo che da anni occupa illegalmente l’ex Caserma Piave di Via Monterumici, in barba ad ogni regola e pure al buonsenso: spazi pubblici come questo meriterebbero di essere recuperati e restituiti alla collettività e non abbandonati in mano a questi violenti per le proprie azioni illegali». (r.a.)

(Ph. Elena Donazzan / Facebook)

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