Rovigo, il sindaco Bergamin manda a casa tutta la giunta

Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin ha azzerato la giunta comunale. Lo comunica lo stesso primo cittadino con una nota pubblicata sul sito del Comune: «si è ritenuto di dover procedere alla revoca della nomina dei componenti della giunta comunale, dando atto che, tale revoca si basa su valutazioni di opportunità politica-amministrativa a seguito di verifica politica e che non si tratta di atto sanzionatorio, né di atto che riguarda motivi personali o professionali legati ai singoli assessori, ma di un provvedimento dettato oltre che da valutazioni politiche anche a garanzia della coesione e della unitarietà della azione di governo con il preciso obiettivo di perseguire con piena efficienza il programma politico e di rilanciare l’azione politico-amministrativa nell’esclusivo interesse pubblico, a favore della cittadinanza e nel rispetto del buon andamento e della imparzialità della pubblica amministrazione».

A seguito di questo reset, arriva l’attacco del consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin: «invece di azzerare la Giunta, Bergamin dovrebbe dimettersi. Per dignità personale e, soprattutto, per il bene della città. Quanto accaduto oggi è il simbolo del fallimento politico di Bergamin. Non ci sono più prove di appello, è stato sfiduciato dal suo stesso partito. Occorre tornare al voto per ridare linfa a una città esangue e accartocciata su se stessa, in balia degli strappi di chiunque e in preda agli appetiti dei singoli. Resto sbigottito – ribadisce il consigliere Dem – nel leggere le motivazioni di Bergamin: “perseguire con piena efficienza il programma politico” e “rilanciare l’azione politico-amministrativa nell’esclusivo interesse pubblico”. In realtà, manca uno straccio di progetto per fare uscire Rovigo dal cono d’ombra in cui è precipitata da tre anni e mezzo. Le ultime vicende legate alla viabilità sarebbero impossibili da credere se non le avessimo viste con i nostri occhi – conclude Azzalin -. E verrebbe da riderci su, se non fosse che creano continui disagi ai cittadini-contribuenti. Le dimissioni a questo punto non sono un’opzione, ma l’unica via di uscita». (a.mat.)

(ph: Facebook Massimo Bergamin sindaco di Rovigo)