«Toninelli accusa i Benetton senza prove? È un mona»

«Uno che non ha prove e dice certe cose pubblicamente è un “ciula”. Anzi, come dite in Veneto? Un mona!». Il fotografo Oliviero Toscani, commenta così le accuse del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che l’altra sera in tv ha accusato la famiglia Benetton di manovrare l’informazione italiana per danneggiare la sua immagine. «Una cosa veramente grave», afferma Toscani, in collegamento telefonico con il Tg Zero di Radio Capital dalla Fabrica Benetton di Villorba (Treviso). Poi la butta sul ridere: «è vero, siamo dietro a tutto. Siamo come la Spectre di James Bond. A noi piace ridere e non c’è niente di più divertente di questo spettacolo grillino che una volta era sui palcoscenici, ora continua anche al governo. Pensare che noi possiamo avere tutto questo potere è fantastico. Magari! Grillo a questi ha insegnato a essere comici». E a un ascoltatore che lo accusa di essere servo dei Benetton, Toscani ribatte: «c’è gente che non sa che si può essere pagati ed essere liberi».

Il conduttore Edoardo Buffoni sottolinea che a monte di tutto, gli attacchi alla società Autostrade dopo il crollo del ponte Morandi sono sfociati in un complottismo anti-Benetton. «Autostrade è una società grande, complessa, i Benetton ne detengono una quota ampia. Hanno detto cose vergognose, come “non abbiamo tempo per aspettare i tempi della giustizia”. Questi bestemmiano. Attenzione ad accusare la gente così facilmente. Ma cosa succede? La brava gente italiana che fine ha fatto? Questa azienda è un fiore all’occhiello dell’Italia industriale. Non è democratico, non è civile dire che “ci sono i Benetton dietro a tutto”. È tremendo. È cattiveria pura, è invidia. Come dire che uno porta sfiga». E allora, conclude, «questi portano sfiga! Fate attenzione: quando vi nominano Di Maio, Di Battista o Toninelli, toccatevi i c…».

(Ph. Ettore Beggiato – Studio Toscani)

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