Verona, bruciarono vivo clochard per noia: niente carcere

Non sconteranno nemmeno un giorno di carcere i due minorenni veronese che nel dicembre del 2017 diedero fuoco ad un clochard che tentava di ripararsi dal freddo chiuso in macchina (clicca qui per leggere). I due, all’epoca rispettivamente di 13 e 17 anni, si giustificarono dicendo che «era uno scherzo». Anche nei verbali redatti dagli investigatori emerse che il gravissimo gesto dei due minorenni era stato spinto dalla noia.

Oggi, a più di un anno di distanza, arriva la sospensione del processo per il 17enne (quello del 13enne non è mai iniziato perchè considerata l’età non è imputabile). E’ stata così avviata una procedura di «messa in prova» vivendo in una comunità. «Per la giustizia italiana la vita di mio zio vale meno di zero», ha commentato la nipote del clochard morto. «Il ragazzino non si è neppure scusato – ha commentato l’avvocato -. Questa decisione ha il retrogusto dell’impunità». (a.mat.)

Fonte: Il Giornale

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