Venezia, volantini contro Patriarca: la condanna di Zaia e Brugnaro

Qualche giorno fa Venezia era stata tappezzata da volantini con gravi frasi rivolte al Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia. Sul fatto è stata presentata denuncia «per diffamazione contro ignoti al fine di contrastare nel modo più fermo tale atto denigratorio». A condannare fermamente il gesto anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e il presidente della regione Veneto, Luca Zaia.

Il primo cittadino ha dichiarato: «gettare pesanti accuse sull’operato del nostro Patriarca Francesco mascherandosi dietro l’anonimato di infamanti volantini appesi selvaggiamente a deturpare la bellezza di Venezia, è uno dei gesti più vigliacchi che si possano compiere. Voglio stigmatizzare con forza il vile operato di chi sfrutta, come spesso succede, il prestigio di Venezia in nome di una strumentale propaganda o di una visibilità mediatica altrimenti irraggiungibile. Contrasteremo sempre questi anonimi sciacalli».

Il governatore ha commentato: «la delazione anonima è uno degli strumenti peggiori per infangare le persone e ferire le comunità. Rivolgo un pensiero di vicinanza e di solidarietà al patriarca di Venezia, offeso pubblicamente in un modo così vile e infame. Anche solo aver sollevato in modo così plateale il dubbio sulla probibità del vescovo di Venezia e patriarca della chiesa veneta nascondendosi nell’anonimato, è un gesto di tale squallore da risultare insopportabile. Averlo fatto nei confronti di una persona retta e mite, apprezzata da tutti per equilibrio, saggezza e trasparenza come mons. Moraglia, risulta ancor più rivoltante». (a.mat.)

(ph: imagoeconomica)

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