Over the top: 5 Stati europei che nessuno conosce

Paesi “fuori dal mondo”: dalle oscure repubbliche post-sovietiche allo Stato di monaci vietato alle donne

In Europa milioni di persone vivono in Paesi “fuori dal mondo” che nessuno conosce… o riconosce (a livello internazionale). Territori contesi dal crollo dell’Urss, o piccoli lembi di terra in mezzo al mare dalle tradizioni millenarie. Posti come…

Artsakh – Polveriera nel Caucaso

Abitanti: 150 000
Capitale: Stepanakert

La Repubblica dell’Artsakh, anche nota come Nagorno-Karabakh, è una regione montuosa dell’Azerbaijan a maggioranza armena dichiaratasi indipendente nel 1992. Il neo indipendente governo di Baku, tuttavia, non accettò la secessione e diede inizio a un conflitto armato che provocò l’esodo di oltre 600 mila profughi, ufficialmente terminato con un cessate il fuoco nel 1994. Da allora l’Artsakh è de facto uno stato indipendente, non riconosciuto tuttavia dalla Comunità internazionale. Le guerriglie con l’esercito azero sono proseguite negli anni fino ad oggi, con una preoccupante escalation negli ultimi anni.

Transnistria – L’ultima repubblica sovietica

Abitanti: 469 000 (stimati)
Capitale: Tiraspol

Questa sottile lingua di terra tra il fiume Nistro e l’Ucraina è di fatto l’ultima repubblica sovietica d’Europa. La Transnistria, de iure una regione della Moldavia, ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza nel 1990 e nel 1992 è stata teatro di una guerra con Chisinau. Da allora i confini di Tiraspol sono protetti da forze di interposizione russe. La Transnistria non è riconosciuta dalle Nazioni unite e, di fatto, è un’exclave della Russia tanto che nel 2014, dopo l’occupazione della Crimea da parte di Mosca, ha chiesto di aderire alla Federazione russa.

Monte Athos – Teocrazia millenaria

Abitanti: 1.800
Capitale: Karyes

Situata nella lingua più orientale della penisola Calcidica, la repubblica monastica del Monte Athos è un territorio autonomo della Grecia che gode di uno statuto speciale di autogoverno. Da oltre mille anni, questo luogo sacro è abitato da unicamente da monaci ortodossi e l’accesso è strettamente regolamentato per entrarvi è necessario uno speciale valido per 4 giorni… e consentito solo agli uomini! Come da tradizione millenaria, infatti, l’ingresso alle donne è strettamente vietato, per non turbare la spiritualità dei monaci.

Abcasia – La “colonia” di Mosca

Abitanti: 243 000 (stimati)
Capitale: Sukhumi

Come la Transnistria, anche la florida Abcasia, affacciata sul Mar Nero, è una repubblica autoproclamatasi indipendente nel 1991 dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica e non è riconosciuta a livello internazionale. La dichiarazione d’indipendenza dalla Georgia sfociò in una sanguinosa guerra, macchiata da gravi episodi di pulizia etnica da parte di entrambe le fazioni e terminata con un trattato di pace firmato nel 1993. Da allora l’integrità territoriale dell’Abcasia è garantita dalla presenza delle forze di interposizione russe. Nel 2008 Mosca l’ha riconosciua come stato indipendente, ma per la Georgia la regione è ufficialmente “territorio occupato”.

Isola di Man – L’isola “che non c’è”

Abitanti: 83 000
Capitale: Douglas

L’Isola di Man è una Dipendenza della Corona Britannica, al pari delle “isole del Canale”, Jersey e Guernsey. Man (in latino Insula Mona) non fa parte del Regno Unito, né dell’Unione Europea, né del Commonwealth. Ha un proprio parlamento (Tynwald) e un governo autonomo, una propria valuta (la sterlina di Man), una propria targa automobilistica (GBM) e un inno nazionale. Il Capo dello Stato è la Regina Elisabetta II, che ha il titolo di Lord of Man, rappresentata da un vicegovernatore con autorità unicamente in materia di difesa e relazioni internazionali.

(Ph. Shutterstock)

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