Zaia a Nugnes: «Veneto discriminato, autonomia prevista in Costituzione»

«Le considerazioni della senatrice Paola Nugnes avrebbero un senso se la realtà fosse quella che lei ipotizza. Ignora infatti, la Nugnes, che le Regioni sono uguali sulla carta e diverse, da sempre, nei fatti. E trascura di mettere a confronto il livello delle tutele di cui usufruiscono i cittadini di talune regioni – ad esempio del Veneto – e i cittadini di altre (ad esempio della regione in cui lei vive)». Il governatore del Veneto Luca Zaia replica così in una nota alle dichiarazioni della senatrice napoletana del Movimento 5 Stelle in materia di autonomia.

«Queste discriminazioni – aggiunge Zaia – hanno ragion d’essere proprio perché vi sono esponenti politici del suo livello, che continuano a predicare l’eguaglianza formalistica ma a ripudiare il principio della responsabilità nell’amministrare e di fronte ai propri cittadini. Poiché le cose non vanno bene per la Repubblica nel suo insieme, e poiché da Roma è impossibile attendersi propositi riformatori degni di questo nome, la Regione Veneto ha valorizzato quel che la Costituzione prevede. Niente di più e niente di meno».

«Per fare ciò che intenderebbe compiere la senatrice Paola Nugnes – aggiunge Zaia – sarebbe necessario modificare la Costituzione: in quale senso, Dio solo lo sa. E forse non lo sa neanche la Nugnes che, tuttavia e probabilmente dando ascolto a quanto le vado suggerendo da settimane, ha finalmente detto che anche a lei questa Costituzione non va bene. Attendiamo con animo sereno la sua proposta di legge di modifica. Sperando – conclude – piaccia anche al leader del movimento cui appartiene, il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, che in Veneto ha ripetuto di essere federalista e per l’autonomia». (r.a.)

(Ph. Imagoeconomica)

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