«Rucco disponibile a ridiscutere valore Aim, è inizia la svendita»

«Sta dunque prendendo forma ciò che avevamo definito in via precauzionale “la svendita di AIM“». Sono queste le parole di Raffaele Colombara, consigliere comunale della lista “Quartieri al Centro”. «Apprendiamo, infatti, con grave preoccupazione dell’apertura da parte del sindaco Rucco ad una ridiscussione del valore di AIM e, più grave ancora, di una marginalità di Vicenza nella governance effettiva della nuova società: tutto ciò in sede di firma della lettera di intenti, un atto ufficiale con il quale si dà il via alla procedura di aggregazione. Una grave responsabilità per questa amministrazione».

«Ricordo per l’ennesima volta al sindaco Rucco che solo poco più di un anno fa la precedente amministrazione aveva concluso con Verona un accordo che prevedeva un concambio giusto al 42% per Vicenza – continua Colombara -. E, nota più importante, il coinvolgimento totale nel processo di governance e dunque nel processo decisionale. Non si trattava, quindi, di una semplice vendita, ma del mantenimento di un valore, non solo patrimoniale, per la città. Oggi, purtroppo, sembra che qualcuno abbia cominciato a fiutare il prelibato ed indifeso boccone. Si parla di cda a maggioranza veronese. Va da sé che una simile ipotesi rappresenterebbe una vergognosa sconfitta per Vicenza. Il rischio reale è quello di essere fagocitati ed annullati completamente, una minaccia per il futuro dei vicentini e dei lavoratori».

«Se confermata questa ipotesi – attacca il consigliere comunale di opposizione – sembra il sindaco stia rispondendo a qualche logica che non risponde affatto al bene dei cittadini, ma a pure logiche politiche (che rischiano di indebolire ancor di più una già trasparente leadership) mettendo in luce la inadeguatezza e incapacità di chi dovrebbe fare il bene di Vicenza oggi. Se le cose stanno così, a questo punto, data la volontà di rilanciare manifestata da Rucco, perché non ripartire invece da una posizione di maggior forza con la costituzione di un polo vicentino a base provinciale che metta insieme in una holding le società pubbliche di servizio del nostro territorio (Etra, Ava, Agno-Chiampo …) per creare un polo territoriale vicentino comparabile a quello di AGSM e partire per una fusione alla pari?». (a.mat.)

Ph. Raffaele colombara / Facebook