«Salvini e Di Maio a Vicenza? A rischio indennizzi per truffati banche»

«Una passerella muscolare inutile, anzi pericolosa». Così la consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti definisce in un comunicato l’incontro tra i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini a Vicenza con i risparmiatori truffati dalle ex banche popolari venete. «Continuano a fare promesse da marinai ai risparmiatori fregandosene del monito dell’Ue, tanto alla fine il conto non lo pagheranno loro – spiega la Moretti -. Questi atteggiamenti da bulli tra il “tiriamo dritto” e “addio letterine dall’Europa” farebbero sorridere se non ci fosse di mezzo il dramma di migliaia persone».

«Ci sono delle procedure da rispettare, la loro propaganda mette seriamente a rischio gli indennizzi. Ricordo che ben prima dell’approvazione della legge di bilancio l‘Unione europea aveva contestato le modalità stabilite dal governo, sottolineando come non ci fossero i presupposti per un accoglimento della proposta. C’era tutto il tempo per arrivare a un accordo – aggiunge l’esponente dem vicentina – scelta consigliata vista l’attesa di migliaia di persone truffate che chiedono giustizia, ma si è preferito l’ennesimo scontro, buono per alimentare la campagna elettorale. Almeno su un punto Salvini e Di Maio sono d’accordo. Sul crac delle Popolari insistono poi nello scaricare ogni responsabilità sugli organi di vigilanza, Bankitalia e Consob, minimizzando o nascondendo quelle degli amministratori degli istituti coinvolti: capisco le ragioni della Lega, mi stupisce l’accodarsi dei Cinque Stelle. L’unica nota positiva, nonostante Di Maio la brandisca come una clava minacciosa, riguarda l‘avvio dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta. A noi non fa alcuna paura – conclude la Moretti -, anzi: sarà, finalmente, l’occasione per alzare il velo sull’intreccio tra politica, imprenditoria e banche in Veneto». (t.d.b.)

(ph: Imagoeconomica)