Zonin, la difesa: «BpVi non era insolvente»

I legali dell’ex presidente di Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, hanno presentato ufficialmente il ricorso annunciato nei giorni scorsi contro la sentenza del  tribunale civile di Vicenza  del 9 gennaio che dichiarava l’insolvenza dell’istituto fallito. Lo riporta Il Corriere del Veneto nell’edizione di Vicenza e Bassano a pagina 2. Secondo gli avvocati di Zonin la perizia tecnica contiene «errori madornali» e farebbe dubitare sulle effettive competenze di chi l’ha effettuata, in quanto «approssimativa» e quindi «inattendibile».

La conclusione è che BpVi non era insolvente per 3,3 miliardi come invece sostiene la sentenza di primo grado, e dunque la perizia dovrebbe essere ripetuta. A provarlo sarebbero sia la trattativa sulla ricapitalizzazione precauzionale, sia l’emissione di bond garantiti dallo Stato, operazioni non praticabili in caso di insolvenza. Infine la difesa di Gianni Zonin punta sulle dichiarazioni del collegio di esperti che aveva eseguito le valutazioni prima della divisione tra liquidatori e Banca Intesa e su quelle di Bankitalia. In entrambi i casi si sosteneva che il patrimonio netto contabile dell’ex popolare fosse di circa «2 miliardi» al 25 giugno 2017. (t.d.b.)

(ph: Imagoecomica)