Manuel Bortuzzo: «sarò forte come Bebe Vio»

Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore trevigiano ferito a Roma da un proiettile che l’ha colpito alla schiena, torna a parlare della notte dell’agguato e guarda al futuro. «Ricordo che ero con Martina (la sua ragazza, ndr) davanti al distributore automatico della tabaccheria, ero di spalle, è passato quel motorino, mi sono girato e ho sentito tanto male, un dolore forte e sono piombato a terra. Ricordo fino a quel momento».

Intervistato telefonicamente da Alessia Marani sul Messaggero, Bortuzzo confida di guardare a Bebe Vio come suo modello: «È lei la prima persona a cui ho pensato immaginando il mio futuro “diverso”. La mia mente è andata subito a lei. Come se il suo volto fosse lì davanti a me, a incoraggiarmi, a dirmi di non mollare. Sarà il modello da seguire. Se ce la fa lei, mi sono detto, ce la faccio pure io». (r.a.)

(Ph. Manuel Bortuzzo / Instagram)