Salute: lo studio, 1 su 3 usa cure alternative senza dirlo al medico

Roma, 11 feb. (AdnKronos Salute) – Cure complementari sì, ma ‘di nascosto’ dal proprio medico. Una ricerca dell’University of Techology di Sydney e dell’Australian Research Centre in Complementary and Untegrative Medicine mostra che, su tre pazienti che ricorrono alla medicina complementare, uno non lo rivela al proprio medico. Esponendosi però in questo modo a significativi rischi di effetti avversi e problemi dovuti a possibili interazioni fra le terapie.
La prima revisione sistematica internazionale condotta dai ricercatori australiani fornisce un aggiornamento sulla prevalenza e le caratteristiche della comunicazione ai ‘camici bianchi’ da parte di quanti ricorrono alle cure complementari, rispetto alla precedente ricerca condotta nel 2003. “Il dato non è molto cambiato dall’ultima revisione 13 anni fa”, afferma Hope Foley, fra gli autori dello studio. E sembra che a influenzare la decisione dei pazienti di parlare con il proprio dottore sia l’atteggiamento del medico, più o meno aperto al dialogo.
“L’autonomia e la preferenza del paziente sono caratteristiche importanti della cura centrata sulla persona, da prendere in considerazione da parte degli operatori sanitari insieme agli esiti di sicurezza ed efficacia”, scrivono gli autori.