Banche, sì a relazione Regione Veneto. Ma non si costituisce parte civile

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, con 33 voti favorevoli e 10 contrari, la Proposta di Relazione finale sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto, dopo la relazione della consigliera Negro e alcuni interventi che si sono succeduti in aula consiliare durante la discussione generale. Nella replica finale, la relatrice Giovanna Negro (VCA) ha precisato: «ho ascoltato tutti gli auditi, senza essere connivente, senza coprire responsabilità alcuna, mi sono solo messa con lealtà e senso di responsabilità al servizio del territorio». Nelle dichiarazioni di voto, Antonio Guadagnini (Siamo Veneto), ha detto: «le principali responsabilità sono della Banca d’Italia, che avrebbe dovuto far emergere subito, già dal 2013, la crisi delle due banche venete e il sistema di triangolazioni interazionali di finanziamento in atto. Inoltre, le Istituzioni italiane avrebbero dovuto rafforzare il patrimonio delle banche e invece non lo hanno fatto, in modo miope».

Maurizio Conte (VPA) chiede che «la Giunta regionale porti in Prima Commissione lo stato delle attività intraprese e gli adeguamenti normativi che possono essere utili per tutelare gli azionisti e gli obbligazionisti danneggiati da coloro che hanno gestito le banche venete senza coscienza». Un voto a favore, con l’auspicio che «la Giunta metta subito in campo adeguate azioni che possano ristorare i risparmiatori truffati». Per Simone Scarabel (M5s), «la Relazione è puntuale e riassume perfettamente il lavoro svolto in questi mesi dalla Commissione d’Inchiesta. Voteremo a favore, quindi, ma così non vogliamo certo scagionare i pirati della strada che hanno guidato a 300 all’ora. La mancata costituzione a parte civile della Regione è qualcosa di molto grave. La responsabilità è di coloro che hanno gestito le due banche. Mi auguro che la nuova Commissione Parlamentare d’Inchiesta possa utilizzare il nostro lavoro e andare oltre quanto noi abbiamo potuto fare». Anche per Stefano Casali (CDV), «la Relazione è un documento serio, completo ed esaustivo. Come Politica dobbiamo essere attenti nel leggere alcuni dati economici ed essere vigili su chi gestisce le Banche senza magari avere i titoli per farlo. Auspico che la Magistratura investa grandi energie per perseguire condotte che hanno distrutto il lavoro, l’impegno e il sacrificio di migliaia di veneti».

Anche Pietro Dalla Libera (Veneti Uniti) valuta positivamente la relazione e aggiunge: «mi auguro però che vengano individuate tutte le responsabilità e che al più presto i nostri risparmiatori truffati siano ristorati». Franco Gidoni (Lega Nord) la Commissione ha raccolto documenti utili, che offriranno alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta un valido supporto», un lavoro che «sarà anche utile a quanti vorranno in futuro approfondire la questione». Per Sergio Berlato (FdI/MCR), «i nostri dirigenti sono stati ingiustamente attaccati di non fare bene il loro lavoro e ciò non dovrà più accadere. La Commissione ha raccolto documenti utili da fornire al Consiglio affinché possa intraprendere un percorso che faccia luce sulle responsabilità. È stata fatta una fotografia esatta della situazione e ciò rappresenta un punto di partenza, non certo di arrivo. Vi sottoponiamo un documento di partenza, senza coprire responsabilità, in attesa che la Magistratura faccia il suo corso e che intervenga il Governo nazionale. Altrimenti non saremo meno responsabili di coloro che hanno truffato migliaia di risparmiatori».

(Foto di repertorio, ph. Regione Veneto)

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