«Autonomia, secessione dei ricchi? Ecco perché»

Il professor Gianfranco Viesti, docente di Economia al’Università di Bari e autore dell’espressione secessione dei ricchi riferita all’autonomia, che è anche nel titolo di un suo libro e che è stata criticata dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, spiega la sua posizione. «Io mi rifaccio al contenuto della pre-intesa siglata dalle regioni e dal governo Gentiloni il 28 febbraio 2018 – afferma in un’intervista di Stefano Poggi su Jacobin Italia – . All’articolo 4 di quell’intesa si trova il punto che fa pensare a una “secessione dei ricchi“: un meccanismo finanziario che prevede che, dopo un anno di transizione, si abbandoni progressivamente il criterio della spesa storica e si inizi a riferirsi a fabbisogni standard parametrati sul gettito fiscale regionale».

«Si stabilisce quindi il principio che chi vive in regioni a reddito più alto ha diritto a un livello maggiore di servizi. Un principio profondamente sbagliato e in contrasto con la Costituzione: almeno in teoria, tutti i cittadini italiani dovrebbero avere accesso agli stessi servizi fondamentali indipendentemente da dove vivono. Secondo la pre-intesa si tratterebbe di valori definiti regione per regione da un organismo tecnico paritetico Stato-Regione. Si tratterebbe di una cosa gravissima, perché definire i fabbisogni standard richiede la massima trasparenza e un forte controllo parlamentare. Al di fuori del Veneto – aggiunge – tutti gli altri cittadini italiani sono disinformati. Negli ultimi mesi non è passato giorno senza che i principali quotidiani veneti abbiano parlato dell’autonomia, mentre sui loro omologhi lombardi la questione è stata totalmente trascurata. In Emilia-Romagna, dove i cittadini non sono stati coinvolti in alcuna consultazione e l’amministrazione ha preso una posizione politica al principio di richieste ragionevoli, che poi con l’approssimarsi delle elezioni regionali si è trasformata in un fiancheggiamento totale delle richieste di Lombardia e Veneto, cercando in questo modo – conclude Viesti – di contrastare l’avanzata della Lega sul suo stesso terreno». (t.d.b.)