Rousseau in tilt, rabbia M5S: «era meglio carta, penna e pure la clava»

Il nervosismo serpeggia tra i vertici e gli attivisti del Movimento 5 Stelle che oggi hanno avuto non pochi problemi ad entrare sulla piattaforma Rousseau per poter votare sul caso Salvini-Diciotti. Sul blog delle Stelle più di qualcuno ha dato in escandescenze dando vita a veri e propri battibecchi. «Non riesco, come c***o devo fare?» chiede qualcuno, «La prossima volta gazebo, carta e penna e già che ci siamo pure la clava. Una mattinata per votare e non ci sono riuscito. Rinuncio», scrive noxmaux, «Non volete che voti? Me ne farò una ragione», commenta Giovanni. C’è anche chi prova a dare consigli tecnici: «provate a disinstallare e reinstallare il vostro browser senza estensioni e a disattivare firewall e antivirus e riavviate il computer».

E non manca chi teme un sabotaggio: «ho il sospetto – scrive Ferdinando – che il sito sia stato hackerato. Dopo mezz’ora di tentativi sono entrato nel sito senza sms di conferma; cosa molto strana. Ancora più strano che votando ritornava più volte alla domanda iniziale invece di confermare il voto. Sono rientrato dopo un’ora e mi diceva hai già votato: senza conferma?». Ma Many non ci crede: «sì ancora gli hacker di questa cippa! Bastava decidere di inviare email con posta certificata con voto e poi fare un riscontro! Bastava introdurre un metodo di riscontro del voto che rimanesse nella posta elettronica del votante! Invece tutto molto confuso e mal funzionante! Ma si sa, ci sono gli hacker…». E non mancano i litigi tra attivisti. «Scrivi così perché sei un troll!», sbotta un utente all’ennesima lamentela di un altro iscritto. «Troll sarai te, non ti permettere – risponde l’altro – sono iscritto dal 2007!». «Ecco i geni che dovrebbero curare la digitalizzazione dell’Italia – scrive Mc – tutte chiacchiere e distintivo».

Poi c’è chi si lamenta per come è stato posto il quesito. «Sono passate quasi 5 ore e ancora molti di noi non riescono a votare oltre ad un quesito degno della vecchia politica – lamenta un militante -. Una serie di figure barbine per cui non ci sono parole». «Avevo deciso di votare – spiega Paolo – ma mi sono accorto di essere preso in giro! Perché fare la domanda al contrario come fanno generalmente nei referendum dove se voti sì è no e se voti no è sì? Non mi piace ‘sta cosa neanche un po’. Sa di truffa o meglio, se volete che Salvini venga processato, scrivetelo apertamente, probabilmente se verrà processato e magari assolto farete una sola figuraccia e non questa che evidentemente è stata architettata a dovere». Per Stefano «il quesito è fuorviante e la pezza è peggio del buco», dice riferendosi al “ritocco” alla formula introdotta questa mattina, in zona Cesarini. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos