Modella sfila con cappio al collo, Burberry nella bufera

La nota marca di alta moda Burberry è stata travolta dalle polemiche dopo che una sua modella ha sfilato alla London Fashion Week con un cappio al collo formato dai lacci del cappuccio di una felpa. A far iniziare la bufera la modella Liz Kennedy, anche lei in passerella con il brand. Dopo la sfilata, infatti, ha pubblicato un lungo post su Instagram dove ha scritto: «il suicidio non è di moda, non è glamour. Com’è possibile pensare di far sfilare una modella con un cappio appeso al collo, specie in una linea dedicata ai ragazzi. I ragazzi sono suggestionabili. Senza considerare il crescente tasso di suicidi nel mondo. Un marchio importante come Burberry, considerato commerciale e di classe, non doveva trascurare questa somiglianza. Vedere questo capo mi ha colpita, nonostante non l’avessi indossato io. Nella mia famiglia abbiamo avuto a che fare con il suicidio e mi è sembrato di rivivere quell’esperienza».

«Ne ho parlato con qualcuno dell’azienda – continua Kennedy -, ma mi è stato risposto che è la moda. A nessuno importa cosa sia successo nella tua vita, quindi tienilo per te. Mi spiace, ma questo è un problema più grande di me. Non riguarda il fatto che io sia sconvolta, ma quel che la moda fa pur di ottenere pubblicità. Mi vergogno di aver preso parte allo spettacolo. Non ho postato questo messaggio per mancare di rispetto al designer o al brand, ma semplicemente per parlare di un problema».

 

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@burberry @riccardotisci17 Suicide is not fashion. It is not glamorous nor edgy and since this show is dedicated to the youth expressing their voice, here I go. Riccardo Tisci and everyone at Burberry it is beyond me how you could let a look resembling a noose hanging from a neck out on the runway. How could anyone overlook this and think it would be okay to do this especially in a line dedicated to young girls and youth. The impressionable youth. Not to mention the rising suicide rates world wide. Let’s not forget about the horrifying history of lynching either. There are hundreds of ways to tie a rope and they chose to tie it like a noose completely ignoring the fact that it was hanging around a neck. A massive brand like Burberry who is typically considered commercial and classy should not have overlooked such an obvious resemblance. I left my fitting extremely triggered after seeing this look (even though I did not wear it myself). Feeling as though I was right back where I was when I was going through an experience with suicide in my family. Also to add in they briefly hung one from the ceiling (trying to figure out the knot) and were laughing about it in the dressing room. I had asked to speak to someone about it but the only thing I was told to do was to write a letter. I had a brief conversation with someone but all that it entailed was “it’s fashion. Nobody cares about what’s going on in your personal life so just keep it to yourself” well I’m sorry but this is an issue bigger than myself. The issue is not about me being upset, there is a bigger picture here of what fashion turns a blind eye to or does to gain publicity. A look so ignorantly put together and a situation so poorly handled. I am ashamed to have been apart of the show. #burberry. I did not post this to disrespect the designer or the brand but to simply express an issue I feel very passionate about.

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Marco Gobbetti, dirigente dell’azienda, e lo stilista Riccardo Tisci si sono scusati con una dichiarazione rilasciata ad Huffpost Uk. «Siamo profondamente dispiaciuti per il disagio causato da uno dei nostri capi. Sebbene lo stilista sia stato ispirato dal tema marino che ha caratterizzato tutta la collezione, abbiamo commesso un errore. Non riflette il nostro valore né quello di Burberry e l’abbiamo rimosso dalla collezione. Faremo in modo che non accada di nuovo». (a.mat.)

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