Money transfer, Antitrust boccia tassa: «discriminatoria»

L’Antitrust contesta l’imposta sui money transfer che il governo ha introdotto nel decreto fiscale di dicembre. Il garante ha bollato l’imposta dell’1,5% sulle somme di denaro spedite verso Paesi non comunitari come «ingiustificatamente discriminatoria».

L’imposta, inoltre, riduce «il grado di trasparenza sulle condizioni economiche praticate per il servizio di rimesse di denaro». Pertanto, il Garante chiede al governo «opportune modifiche» per eliminare gli «effetti discriminatori» dell’imposta e ripristinare «le condizioni per un corretto confronto competitivo». (r.a.)

Fonte: Repubblica
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