Risparmiatori, la risposta dell’Italia a Bruxelles

I rimborsi per i risparmiatori rimasti vittime dei crac bancari è dettata da ragioni di «urgenza sociale» determinate dalle «violazioni massive» degli obblighi di correttezza e trasparenza da parte di Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e delle altre banche fallite nel 2015. Ciò permette di aggirare il passaggio da un arbitro per il via libera ai rimborsi, che sarà affidato alla commissione tecnica di 9 membri nominata dal ministero dell’Economia, che valuterà caso per caso il diritto all’indennizzo.

È questa la risposta – anticipata da Marco Mobili e Gianni Trovati sul Sole 24 Ore di oggi – preparata dal Mef alle obiezioni della Commissione Ue sul funzionamento del Fondo risparmiatori da 1,5 miliardi introdotto dalla legge di bilancio che dovrebbe essere inviata a Bruxelles tra oggi e domani. La partita rimane delicata: il rischio di bocciatura, e del conseguente obbligo di recupero di fondi riconosciuti in modo giudicato illegittimo, apre infatti profili di responsabilità erariale in grado di bloccare sia la firma del provvedimento sia l’azione della commissione tecnica.

(Ph. Imagoeconomica)