Atletico-Juve, saltano i nervi: va in scena il calcio cafone

Nervi tesi in casa Juve dopo la sconfitta per 2 a 0 sul campo dell’Atletico Madrid nel’andata degli ottavi di finale di Champions League. È risaputo che il sogno (leggi anche ossessione) della Juve è vincere la coppa con le orecchie e in questo senso va letto l’arrivo milionario di Cristiano Ronaldo, mister 5 Champions League, come si è ribattezzato da solo a fine partita. Un acquisto che ha probabilmente determinato la rottura con Marotta e che, se non dovesse arrivare l’ambito trofeo, avrà avuto uno scopo più mediatico che sportivo. Cristiano Ronaldo a fine partita ha sbottato contro i giornalisti dicendo: «io ho vinto 5 Champions, voi nessuna». Gesto che ricorda quello del suo connazionale Mourinho: nei momenti di difficoltà invece di accettare le critiche si gonfia il petto e si ricorda i successi passati.

A far discutere gli utenti dei social in queste ore è anche l’esultanza alla Vasco Rossi dell’allenatore argentino dei colchoneros, Diego Pablo Simeone, detto il Cholo, termine che in teoria significa “incrocio di razze” ma su cui in queste ore si sta facendo molta ironia. Simeone si è preso in mano i gioielli di famiglia rivolgendosi ai tifosi. Ma, come spiega il profilo Twitter dell’Inter, squadra in cui Simeone ha giocato e a cui è rimasto legato, l’allenatore argentino si è rivolto ai suoi tifosi e non a quelli avversari: «ho fatto quel gesto con la maglia della Lazio e sì, l’ho rifatto stasera. Perché abbiamo i coglioni. Non sarà un’esultanza bellissima ma me la sentivo». In tutto ciò passa in secondo piano l’aspetto sportivo e si ribadisce il machismo del calcio. Forse le donne non possono parlare di tattica, ma ieri sera gli uomini non hanno certo dato una bella immagine. (t.d.b.)

(ph: fotogramma della partita Atletico Juve – RaiSport)

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