Clima, Greenpeace: «grazie Mattarella, governo gli dia ascolto»

«Il presidente Mattarella ci ricorda, ancora una volta, l’emergenza climatica in atto e quanto sia necessario che il rispetto dei limiti naturali sia non solo parte integrante della vita di ognuno di noi ma anche delle decisioni che prendono i nostri amministratori e coloro che sono responsabili delle scelte politiche. Le conseguenze di queste decisioni, dalla più piccola alla più grande, peseranno sulle spalle dei nostri figli e nipoti più ancora che sulle nostre». Lo afferma Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, commentando la visita del Capo dello Stato a Belluno. «La comunità scientifica internazionale, con l’ultimo rapporto dell’International Panel on Climate Change (Ippc – Special Report on 1.5 degrees Celsius) ci ha ricordato che possiamo limitare gli effetti dei cambiamenti climatici e per farlo dobbiamo abbandonare completamente petrolio, carbone e gas»

«Si può fare ma ci restano solo pochi anni: è tempo di fare sul serio e purtroppo il nostro Paese non sta facendo abbastanza. La bozza del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), pubblicata dal governo lo scorso dicembre – avverte Onufrio -, è lontanissima dal metterci sulla giusta strada e ignora totalmente l’obiettivo, proposto dalla Commissione Ue, di una totale de-carbonizzazione della nostra società entro il 2050. Il monito del presidente Mattarella, che ringraziamo per il suo continuo impegno a difesa dei cittadini e degli ecosistemi, stride totalmente rispetto all’operato del governo attuale, che si discosta assai poco da quello dei precedenti. Il cambiamento che ci serve non è il cambiamento climatico». (r.a.)

Fonte: Adnkronos
(Ph. Shutterstock)

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