«Nostra figlia è troppo brutta»: marito chiede divorzio. Poi il colpo di scena

Waleed, 28 anni, ricorda il giorno che conobbe sua moglie Maryam come ieri anche se sono passati tre anni. «Ci siamo incontrati durante gli allenamenti in palestra e sono rimasto folgorato dalla sua bellezza, dalla cura di sè. Talmente bella che non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso». Un vero e proprio colpo di fulmine, insomma, come conferma lui stesso: «pochi mesi dopo ci siamo fidanzati e sposati. Poi lei è rimasta incinta».

L’euforia e l’entusiasmo sono durati per 9 mesi, fino alla nascita della figlia. «Ero l’uomo più felice del mondo quando ho saputo che lei era incinta. Poi il dottore ha confermato che era una femmina, mi sono subito detto avrò una bambina bellissima come la madre». Ma dopo il parto Waleed si accorge che la figlia non assomigliava a nessuno di loro due: «non ha nulla della madre e nemmeno nulla di me. Le caratteristiche erano diverse: e così dopo qualche tempo ho fatto l’analisi del Dna. Il risultato era chiaro: sono io il padre. Ma come è possibile che non ci assomigli per nulla?».

Nel frattempo la moglie l’aveva lasciato e si era trasferita a casa dei suoi, ferita dal fatto che il marito avesse messo in dubbio la sua fedeltà. Ma sotto sotto effettivamente c’era qualcosa e lo rivela il suocero di Waleed: «si era rifatta tutto, decine di interventi chirurgici tanto da diventare un’altra persona. Io non sapevo nulla: si era rifatta il naso, gli zigomi, le labbra, il fondo schiena, il ventre, e non solo. Era intervenuta persino sui capelli trasformandoli come seta. Così ho scoperto che mia figlia assomiglia alla mamma prima di tutte queste operazioni».

Waleed ha chiesto il divorzio: «mi hanno ingannato tutti, mi hanno sempre tenuto all’oscuro – conclude il giovane – Non voglio che mia figlia cresca con queste persone, ho chiesto il suo affidamento». (a.mat.)

Fonte: Il Messaggero

(ph: shutterstock)

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