«Autonomia “non è priorità”? Sottosegretario Buffagni in stato confusionale»

«Il sottosegretario Buffagni ha le idee decisamente molto confuse sull’autonomia. Sui quotidiani del 2015, tronfio, da Consigliere regionale annunciava il sostegno suo e del gruppo 5 stelle al referendum sull’autonomia e oggi, da Roma, ne disconosce la paternità. Una piroetta degna dei tempi più bui della prima Repubblica». Il Consigliere regionale Alberto Villanova (Zaia Presidente) commenta così in una nota le dichiarazioni del sottosegretario agli Affari regionali Stefano Buffagni sull’autonomia, definita «non prioritaria». Villanova (in foto) afferma di non voler entrare «nel merito della dichiarazione perché sarebbe come sparare sulla croce rossa. Mi viene solo da suggerire a Buffagni di contattare quel che resta dell’M5S a palazzo Ferro Fini perché in Veneto, almeno a parole, l’autonomia la sostengono».

«Come è possibile però che, a distanza di così poco tempo, un sottosegretario della Repubblica possa cambiare completamente idea? Forse Buffagni ha dimenticato le sue dichiarazioni da Consigliere regionale lombardo, quando l’Autonomia era prioritaria? È pur vero che ormai gli italiani sono abituati alle capriole degli amici grillini, basti pensare al Tap, contestato in campagna elettorale e poi, giustamente, portato avanti una volta giunti al Governo. Qui, però, siamo al ridicolo. Al sottosegretario Buffagni va ricordato che una volta presa una decisione, per correttezza verso i cittadini, reali o social che siano, si deve mantenerla. Altrimenti – conclude Villanova – si finisce per diventare come quei politici vecchio stile che lui e i suoi colleghi di partito non perdono occasione per attaccare». (r.a.)

(Ph. Consiglio regionale Veneto)

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