Banche, risparmiatori a Vestager: «chiediamo ciò che ci è stato tolto»

Pubblichiamo la lettera dell’associazione di risparmiatori “Noi che credevamo nella BpVi e in Veneto Banca” alla Commissaria Europea alla Concorrenza Margrethe Vestager 

Pregiatissimo Commissario, leggiamo e riportiamo la sua risposta alla richiesta dell’On. Borelli per farci avere un incontro allargato con lei. «Comunque, preferiamo mantenere le discussioni tra il commissario e il deputato del Parlamento Europeo a livello politico. Pertanto chiediamo gentilmente al signor Borrelli di portare il suo assistente o il suo consulente all’incontro. Come regola generale, non accettiamo i lobbisti nelle riunioni con i Parlamentari Europei, indipendentemente dal fatto che provengano dall’industria o dalle ONG. Spero che il signor Borrelli possa accettare questa nostra limitazione».

Non le nascondiamo lo stupore nel leggere di essere stati paragonati a dei lobbisti. Ma davvero la Commissione Europea è così distante dalla società reale da non capire la differenza tra dei lobbisti e dei normali risparmiatori riuniti spontaneamente per tutelare i propri diritti lesi? Sono forse dei lobbisti per lei o per la commissione europea i gilet gialli che protestano in Francia e Belgio? I risparmiatori italiani le assicuro non lo sono. Le associazioni spontanee che abbiamo creato per tutelarci neppure.

Siamo solo l’espressione civile e sociale di un disagio che non è identificato né tra i partiti né tra le Istituzioni né dalle lobby dei potenti, quel tipo di disagi che, se inascoltati, arrivano a farti indossare dei gilet gialli appunto e scendere in strada per compiere atti estremi che normalmente non si farebbero. Quello che noi vogliamo è ripristinare i nostri diritti calpestati, riavere la dignità che ci è stata tolta, assieme ai nostri risparmi che rappresentavano il nostro lavoro e il nostro sudore. Non chiediamo nulla di più di ciò che ci è stato tolto.

La invitiamo a rivedere la sua posizione e ci sconcerta e preoccupa un’Europa burocratica che non distingue tra cittadini e lobbisti, la preghiamo di accettare la nostra richiesta di incontro tra voi Istituzione Europea che influisce sui nostri diritti e noi cittadini.

Cordialmente
Luigi Ugone
presidente Associazione “Noi che credevamo…”