Congresso famiglie a Verona, PD Veneto: «Zaia ritiri patrocinio»

«Fin dove è disposta a spingersi la Regione pur di accaparrarsi i voti della destra più reazionaria? Il patrocinio al World Congress of Families è inaccettabile, Zaia lo ritiri». Lo chiede il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che ha presentato un’interrogazione in merito. «È un evento chiaramente discriminatorio – spiegano nell’interrogazione – e il Wcf è stato segnalato più volte da organizzazioni per i diritti civili come “hate group” (gruppo d’odio). Tra i loro obiettivi non c’è soltanto la difesa della “famiglia naturale“, ma anche la promozione di una concezione delle relazioni familiari basata sulla subordinazione della donna all’uomo e su una decisa compressione dell’autodeterminazione femminile».

«Posizioni che ci fanno tornare indietro di un secolo, come se anni di battaglie per la parità e i diritti non ci fossero mai stati. Le posizioni in tema di omosessualità di molti relatori, inoltre, sono inconciliabili con l’articolo 3 della nostra Costituzione e il 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che vietano la discriminazione sulla base delle “condizioni personali e sociali” e “in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere”. Addirittura il governo, non proprio progressista su certi temi, si è smarcato dal convegno, dichiarando che è un’iniziativa autonoma del ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. La Regione faccia altrettanto e non sia complice di questa indecenza. O, davvero, per un pugno di voti va bene tutto, anche la destra medievale?». (r.a.)

(Ph. Imagoeconomica)