«Il padre è il 14enne? Non importa, lo cresco da 5 mesi: rimane mio figlio»

«È mio figlio, nonostante quello che ci sta capitando». Queste le prime parole, affidata a La Stampa dal marito dell’insegnante di Prato, rimasta incinta del ragazzino che aiutava con delle ripetizioni. L’uomo ha appena avuto la conferma dal test del Dna ma questo non gli fa cambiare idea. «Non importa che il padre biologico del bambino che sto crescendo da 5 mesi non sia io. Non cambierò la nostra vita, voglio che resti con noi e con suo fratello», ha detto senza un’ombra di dubbio.

Lui era a conoscenza del tradimento della moglie, come testimoniano i messaggi su Whatsapp inviati dalla donna al ragazzino. «I miei e mio marito sanno già tutto, puoi dire ciò che vuoi…». La querela è stata presentata dalla madre del 15enne. La donna ora è indagata per violenza sessuale e, vista la posizione dell’uomo, ora si rischia la contesa dell’affidamento del piccolo. (a.mat.)

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