«Lei lo illuse»: pena dimezzata a uomo che uccise moglie a Genova

Lo scorso aprile il 52enne Javier Napoleon Pareja Gamboa uccise la moglie 46enne Jenny Angela Coello Reyes a Genova. Mentre la colpiva con un coltello, si legge nelle motivazioni del tribunale, era in preda «a un misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento […]» e «non ha agito sotto la spinta di un moto di gelosia fine a sé stesso, per l’incapacità di accettare che la moglie potesse preferirgli un altro uomo, ma come reazione al comportamento della donna, del tutto incoerente e contraddittorio, che l’ha illuso e disilluso nello stesso tempo». Per l’omicida, che ha ucciso dopo aver scoperto che lei non aveva tenuto fede alla promessa di lasciare il suo amante, il pm aveva chiesto una pena di 30 anni ma la condanna comminata è stata invece di 16 anni grazie allo sconto di pena dovuto al rito abbreviato e alle attenuanti generiche riconosciute.

L’avvocato dei familiari della vittima ha commentato così la sentenza: «questa era la cronaca di una morte annunciata, arrivata al culmine di un percorso di sofferenze inflitte dal marito per anni. La sentenza richiama alcuni particolari ma non dà abbastanza importanza a questo discorso. E’ stato riesumato il delitto d’onore anche se nessuno lo dice. Di fatto gli effetti che ha prodotto questa sentenza sono quelli. Dopo aver ucciso la moglie l’uomo le ha rubato cellulare per cancellare gli sms inviati tra loro, poi la borsa e una scheda telefonica. Indubbiamente – aggiunge ancora l’avvocato – sono state date circostanze attenuanti generiche ed è in questo che consisterebbe la “tempesta emotiva” che il giudice genovese non definisce così ma è quella che ha prodotto l’abbattimento della pena insieme al rito abbreviato».

«Le nostre richieste economiche come parte civile sono state accolte – conclude l’avvocato – ma l’imputato non potrà risarcire neanche un euro. Sono accolte ma virtualmente. In più ci tolgono linfa per produrre un appello perché l’accoglimento integrale ci preclude la possibilità di impugnare non avendo titolo giuridico per farlo. Ho sollecitato
anche il pm ad appellarsi a questa sentenza. Il termine scade il 21 marzo ma il pm stesso, su istanza della difesa, ha
già comunicato che non impugnerà». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: shutterstock)

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