«Agsm, cda si dimette. E Sboarina tace»

Il consiglio di amministrazione della multiservizi veronese Agsm si è dimesso, facendo decadere il presidente Michele Croce (in foto). Lo rende noto con un post su Facebook il consigliere comunale di Verona del Partito Democratico Federico Benini che scrive: «tra le motivazioni della sfiducia, la poca trasparenza sulle spese folli per i 120 anni dell’azienda. Lo scorso anno ho fatto una feroce battaglia contro gli sprechi di Agsm. Avendo toccato un nodo scoperto, ho fatto innervosire notevolmente Croce che ha “utilizzato” il suo fido consigliere Gianmarco Padovani che si è prodigato in video (telecomandati) in cui sosteneva che affermavo delle bugie quando denunciavo della mancata trasparenza sulle spese eccessive per un evento di cui ancora oggi non si riescono ad avere le fatture dei costi sostenuti. La verità è venuta a galla e sono stati smascherati i veri bugiardi. Ora Gianmarco Padovani, si scusi pubblicamente o altrimenti si dimetta».

 Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco commenta: «una crisi politica risolta senza che il sindaco della città abbia proferito una sola parola. Anche ieri in consiglio comunale il sindaco non ha detto nulla sulla spese per il 120° anniversario di Agsm, sulla situazione preoccupante di Amia, sulla montagna di consulenze attivate in Agsm, sulla situazione di Agsm Albania, sul mancato rispetto della Legge Madia nelle società partecipate del Comune di Verona. Ho già chiesto la relazione del collegio sindacale di Agsm e ho chiesto la convocazione della competente commissione consiliare. Con gli altri gruppi di minoranza chiederò la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto sulla vicenda Agsm. I cittadini veronesi devono sapere, basta con i comportamenti omertosi del sindaco Sboarina». (a.mat.)

(Ph: Facebook Agsm)

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