«Nuova Zelanda, vile uso degli eroi veneti da terroristi fanatici»

«Nessuno osi citare la storia veneta per scopi di vile violenza e terrorismo». Il presidente di Plebiscito.eu, Gianluca Busato, commenta la notizia dell‘attentato terroristico contro due moschee in Nuova Zelanda, che ha provocato la morte di 49 persone. «Oltre ad esprimere il nostro cordoglio alle vittime innocenti dell’ennesima strage in nome della violenza politica e del fanatismo religioso e ai loro familiari, la notizia ci preoccupa in particolar modo anche perché gli autori dell’efferata strage nelle armi utilizzate per l’atto terroristico infame hanno riportato i nomi di due eroi veneti della nostra storia, Marcantonio Bragadin e Sebastiano Venier, assurgendoli a simbolo del loro fanatismo sanguinario».

«Tale accostamento – continua Busato – ci fa inorridire, in quanto rifiutiamo categoricamente l’utilizzo di figure storiche di eroi di fondamentale importanza nella storia veneta da parte di terroristi e suprematisti bianchi folli e violenti. L’azione dei nostri eroi va ricondotta a un’era di guerre di difesa e sopravvivenza che appartengono a un’epoca storica del passato, della gloriosa Serenissima Repubblica di Venezia. E prima di tutto vile, oltreché storicamente scorretto, utilizzare tali figure al di fuori dell’ambito pertinente. La loro è una vicenda storica militare all’insegna dell’eroismo e del coraggio, non certo della vigliaccheria di atti di codardi vergognosi che uccidono cittadini inermi e pacifici presso luoghi di culto».

«Nessuno tenti di appropriarsi dei nostri simboli del passato per propagandare ideologie malate e deliranti all’impronta del fanatismo religioso e del razzismo – conclude -. La storia veneta è dei veneti, gli eroi veneti appartengono ai veneti e all’umanità intera e la loro memoria è sacra e deve servire a futuro monito per la difesa della pace, come ricorda anche la nostra bandiera, l’unica al mondo che riporta appunto la parola PAX». (r.a.)

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