Reddito cittadinanza, battute finali: pensione erogata senza card

Mentre si avvicina la scadenza per presentare le domande per chiedere il reddito di cittadinanza, recepibili anche dai patronati, il governo ha presentato in commissione Lavoro alla Camera gli ultimi ritocchi al decreto legge che dovrà regolarne l’erogazione, il cosiddetto “decretone“. Come riportano Giorgio Pogliotti e Marco Rogari sul Sole 24 Ore di oggi a pagina 8, il primo passo, entro 15 giorni dalla conversione in legge del decreto, sarà il potenziamento dei centri per l’impiego, che si traduce con 3 mila unità in più a partire dall’anno prossimo e altre 4600 unità dal 2021.

Tra le misure contenute nel “decretone” è prevista anche la pensione di cittadinanza, che non verrà erogata tramite la card del reddito di cittadinanza. Essa verrà concessa anche nei casi in cui i membri “over 67” di un nucleo familiare convivano esclusivamente con persone sotto i 67 anni in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza. La soglia del patrimonio mobiliare per ciascun componente della famiglia con disabilità grave è stata alzata da 5mila a 7500 euro. Le agevolazioni sulle bollette si estendono anche all’acqua, oltre che a luce e gas. Prevista inoltre una stretta per i finti genitori single: con figli minori occorrerà presentare l’Isee di entrambi i genitori, anche se non sono sposati o conviventi, mentre quest’obbligo decade se uno dei due si è sposato o ha avuto figli con altri, o ancora in presenza di un assegno di mantenimento deciso dal giudice. (t.d.b.)

(ph: Imagoeconomica)

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