Ristorazione ovunque e a tutte le ore

I nuovi modelli di vita hanno trasformato i modi e i luoghi del convivio

Se una volta mi avessero chiesto “andiamo a mangiar fuori?”, avrei saputo che le possibilità erano perfettamente definite tra osteria, trattoria e ristorante. Già le pizzerie erano poche e non identificavano l’uscita di casa per mangiare. Ora la scelta è diventata molto più articolata, difficile e varia; trovi cibo in una serie infinita di locali: bistrot, enoteche, kebabberie, paninerie, tavole calde, piadinerie, agriturismi, per non parlare dei locali dove si vende un unico prodotto: hamburgerie, spaghetterie, prosciutterie, formaggerie.

Un’enoteca veneta come La Proseccheria di Paolo in Corso Fogazzaro, diventa luogo ideale di incontro per interessanti degustazioni guidate dove l’oste non solo entra in relazione con aziende vinicole di ricerca, ma è riuscito a individuare e propone selezioni di formaggi salumi e conserve di pesce e vegetali assolutamente rare e preziose. Così è per La Sosta di Longara (dépandance delle Vescovane sulla Riviera Berica), felici esempi di interpretazione moderna del buon vivere e stare insieme.

Ma non è finita qui: il cibo si è spostato anche in luoghi che appaiono, a tutta prima impensabili. Chi di noi avrebbe pensato di poter andare in libreria (vedi GallaCaffé a Porta Castello) e trovare che, in un angolo predisposto, vi sono tavoli per consumare un pasto con prodotti di buon rilievo? Chi pensava, fino a qualche anno fa, di andare in un negozio di alimentari (vedi Roscioli a Roma, Peck a Milano, Il Ceppo a Vicenza, la Salumeria di Alessandro a ponte S. Paolo o la Macelleria Damini ad Arzignano) e, in una parte del locale trovare un piccolo ristorante dove poter degustare non solo i salumi e quant’altro in vendita, ma anche piatti preparati con competenza (Polenta e Bacalà alla Vicentina o alla roveretana oppure carni frollate e servite quasi crude di razze pregiate come La Granda o Fassona abbinate a grandi vini selezionati, per esempio).

E non c’è fine all’offerta: le pescherie iniziano ora a preparare in locali vicino al negozio triglie, scampi, polipetti e cicchetti succulenti combinati ad un buon bicchier di vino, come il nostro Claudio della Pescarìa che ha aperto con successo la Bottega in Piazza Biade. In pochi anni abbiamo visto entrare massicciamente nel panorama dell’offerta locali di cucina etnica come Tiffs (sapori asiatici indiani e thailandesi) trasformando o influenzando le nostre abitudini alimentari soprattutto dei più giovani; e che dire delle hamburgherie a kilometro zero e attenta alle bio-diversità (come Bamburger) o grandi spazi con macelleria a vista e scelta fra menu di carne o vegetariano (Tonazzo1880).

Anche a Vicenza quindi si può stare bene scegliendo i posti giusti, a tutte le ore. Si mangia ai tavoli o intorno ad una bella esposizione di specialità preparate, dalle 11 alle 2 di notte, una soluzione che unisce street-food, trattoria e salotto, abitudini nostrane con influenze agli stili di vita USA e alle gastronomie etniche.

(ph: shutterstock)