«Congresso famiglie Verona, grave patrocinio di Zaia»

«È gravissimo che la presidenza del Consiglio, al di là degli imbarazzati scaricabarile sul ministro Fontana, e la Regione Veneto abbiano dato il patrocinio a un’iniziativa dalla chiara matrice discriminatoria nei confronti delle donne e degli omosessuali. Ed è ancor più grave che oggi rivendichino la loro vicinanza agli organizzatori del Congresso delle famiglie». Lo afferma in una nota la consigliera regionale Alessandra Moretti (Partito Democratico), intervenendo sulle polemiche legate alla manifestazione in programma a Verona dal 29 al 31 marzo e soprattutto sul “giallo” del patrocinio. «Esprimo l’assoluta distanza politica da chi vuole riportare la famiglia e la donna al secolo scorso, dopo anni di lotte e battaglie; in primis la Lega con il suo ministro Fontana o il senatore Pillon – aggiunge la Moretti -. Da avvocato che ha seguito da vicino l’iter dell’evoluzione del diritto di famiglia, ritengo inaccettabili da parte di rappresentanti delle istituzioni, l’abbraccio con chi promuove idee retrograde e discriminatorie. La società, per fortuna, è molto più avanti di certe posizioni antistoriche, che fanno ancora più male quando vengono difese da donne che hanno un ruolo istituzionale».

«C’è poi una cosa che mi colpisce particolarmente: i più intransigenti nell’esaltare la famiglia tradizionale, il matrimonio e il ruolo della madre, sono quelli che hanno alle spalle relazioni finite da cui sono nati figli fuori dal matrimonio, che convivono senza vincolo matrimoniale o che non hanno figli – attacca ancora la consigliera dem -. Vedo, insomma, tanta ipocrisia. Sappiano Salvini e Fontana che le donne e gli uomini – conclude Moretti – non rinunceranno ai diritti acquisiti con fatica; sono convinta il 30 marzo a Verona saremo in tanti a manifestare contro chi vuol far tornare indietro le lancette della storia relegandoci di nuovo a ruoli subalterni». (t.d.b.)

(ph: Imagoeconomica)